Slow living: cos’è e quali sono i suoi benefici

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  • Ultima modifica dell'articolo:23 Gennaio 2023
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vivere una vita all'insegna dello slow living
di Antonio Martone

di Antonio Martone

Multitasking, realizzazione immediata e ostentazione a tutti i costi, sono solo alcuni dei veleni dell’era moderna.

Se anche tu ti senti sopraffatto/a da queste inutili corse, da giornate piene di cose da fare che, in fin dei conti, non ti portano da nessuna parte, forse è arrivato il momento di fermarsi un attimo e riflettere.

E se andassimo controtendenza? Se rallentassimo? In poche parole: se adottassimo lo slow living?

In questo articolo ti parlerò dello slow living e di come uno stile di vita più lento e rivolto al presente possa apportare numerosi benefici alla tua salute.

Cos'è lo Slow living

Lo slow living è una filosofia di vita stimolata dal movimento Slow food, creato negli anni ’80 dal sociologo e critico gastronomico italiano Carlo Petrini, per contrastare la tendenza dell’epoca data dalla diffusione dei fast food stile Mc Donald.

L’obiettivo era quello di far riscoprire i piaceri del palato, dedicando il giusto tempo alla tavola. Da allora lo “slow” si è esteso all’arte (slow art), alle città (slow city) e in generale alla vita con lo slow living.

Tradotto: slow = lento e living = vita, lo slow living significa quindi vivere lentamente secondo tempi e ritmi scanditi dalla natura.

I veleni che citavo prima sono il risultato di false credenze inculcateci dalla globalizzazione e dal consumismo

Più soldi guadagni e più puoi possedere cose, più possiedi e più dimostri di guadagnare. E per guadagnare più soldi bisogna lavorare di più e più velocemente. 

Insomma, un circolo vizioso che sta rovinando intere generazioni.

E la cosa più triste è che spesso non si riesce a godere dei frutti di tanto sbattimento.

Lo slow living va nella direzione opposta: rallentare il ritmo, ricollegarsi ai valori fondamentali, ascoltarsi, vivere la natura, curare sé stessi…

Lo slow living significa anche prendere coscienza di una globalità, dell’esistenza di causa e effetto, insomma vuol dire riappropriarsi del proprio tempo e di viverlo pienamente. 

Cosa non è lo Slow living

Detta così sembrerebbe che vivere più lentamente significhi quasi sprecare il proprio tempo nell’ozio più totale.

Sebbene ogni tanto oziare abbia la sua importanza, vivere secondo i dettami dello slow living è proprio il contrario.

Vediamo punto per punto cosa non è lo slow living.

Non è perdere tempo

Non significa impiegare più tempo del solito per portare a termine un determinato compito. Non ti sto dicendo di rimanere sotto la doccia più del necessario.

Significa essere presenti sotto la doccia. Sentire l’acqua scorrere sulla pelle, avvertire i profumi del bagnoschiuma, provare la sensazione di prenderti cura di te. È così che vivi veramente quel momento, è così che vivi pienamente quell’esperienza.

Non è sedentarietà

Potresti erroneamente pensare che starsene sul divano a guardare una serie tv sia più “slow” che andartene in palestra. Tutt’altro.

Vivere slow significa sapersi ritagliare il giusto tempo per la cura di sé stessi. È molto meglio una sessione di allenamento che correre all’ennesimo aperiqualcosa.

Non è riempire l’agenda di eventi

Spesso si pensa che più si è indaffarati e più si vive una vita piena. 

Sbagliato! 

Uno dei fulcri centrali di vivere slow è proprio quello di scegliere e definire le priorità della nostra vita. Non devi necessariamente essere in movimento per sentirti vivo/a, non devi dimostrare niente a nessuno. 

Se una sera ti va di startene a casa a leggere un buon libro, a scrivere il tuo diario o semplicemente ad accarezzare il tuo gatto, non è stata una serata sprecata. Hai, invece, dilatato il tempo e vissuto un’esperienza che è stata appagante per te.

Non è neanche rintanarsi in casa

Potresti pensare, contrariamente al punto precedente, che se non esci hai più tempo da dedicare a te stesso/a.

Ben vengano le giornate “introspettive”, ma un modo per vivere slow è proprio ricollegandoti alla natura. Più tempo passiamo a contatto con la natura e più affiniamo i nostri sensi, percependo quell’ancestrale richiamo alla Madre Terra.

vivere secondo lo slow living

Imparare a vivere slow

Non esiste un esercizio, una guida, un corso o un diploma per imparare a vivere slow ma, in base alla mia esperienza, ho individuato tre pilastri su cui edificare questo stile di vita: mindfulness, minimalismo e gestione del tempo.

L’unico modo per percepire il tempo è viverlo, qui e ora. Connettersi con il presente, essere consapevoli dei propri pensieri, prestare attenzione. 

Seguire i principi della mindfulness significa abbandonare il pilota automatico e prendere saldamente il timone tra le mani. In altre parole: riappropriarsi della vita.

La filosofia che invece si cela dietro al minimalismo va ben oltre lo svuotare l’armadio o nel possedere il minor numero di cose. 

Essere minimalisti significa imparare a selezionare con cura, prestare attenzione a ciò che ci rende realmente felici e lasciar andare tutto il resto.

Significa spogliarsi del superfluo e liberarsi dal dominio di oggetti, persone e pensieri.

Questo ti aiuterà a scegliere e creare l’ambiente in cui vuoi vivere e ti permetterà di rallentare il ritmo frenetico che la società ti impone tra globalizzazione, consumismo e improbabili target da raggiungere.

La gestione del tempo è fondamentale ancora una volta per definire le priorità e sprecare il minor tempo possibile.

Spesso passiamo ore a svolgere un’attività che, con la giusta attenzione e il giusto mindset, potremmo completare in un tempo decisamente più contenuto.

Il risultato? Più tempo per fare ciò che ci piace, per rallentare, per vivere il presente ed essere più libero/a.

I benefici dello Slow living

Rallentare ha dei benefici che vanno ben oltre la sensazione di dilatare il tempo. Vivere slow apporta dei cambiamenti nel fisico e nella mente.

Quando apprendi dalla mindfulness a vivere il presente anche attraverso brevi sessioni di meditazione, si innesca un processo di neuroplasticità, ovvero una modifica fisica del cervello.

Riduzione dell’ansia e della depressione, sono solo alcuni dei benefici che può apportare uno stile di vita più lento e rivolto al presente.

Questo studio, grazie alla tecnica del Neuroimaging, ha dimostrato che la meditazione non solo ha apportato benefici sulle funzioni cognitive superiori, ma ha anche alterato la struttura cerebrale

In particolare si è notato un volume più grande a livello dell’ippocampo destro (legato alla memoria e in parte alle emozioni). Ciò spiega anche la propensione a provare emozioni positive e di avere comportamenti più consapevoli.

Quando vivi slow, hai perfettamente messo a fuoco le tue priorità e le tue decisioni sono più lucide, perché prive del pensiero giudicante. 

Una volta imparato a gestire il tuo tempo e a rallentare, i livelli di stress si abbassano, facendo aumentare la tua risposta immunitaria

Sì, ti sto dicendo che una vita secondo lo slow living ti permette di essere più forte, in quanto si verifica una considerevole riduzione della risposta infiammatoria.

Riduzione del dolore, azione anti-aging, miglioramento della memoria, aumento della propria autostima, sono solo alcuni degli innumerevoli benefici di vivere una vita rallentandone il ritmo.

Conclusioni

Il passaggio da una vita frenetica, piena di impegni e votata alla soddisfazione dei bisogni altrui, ad una vita più lenta dettata dai propri ritmi e incentrata sul presente, non è impossibile. Anzi.

Quando ho iniziato a rallentare i miei ritmi, a praticare la mindfulness, ho pensato che vivere slow fosse una scelta. Una scelta del cuore, una scelta dell’anima, quella di riappropriarsi del tempo e di viverlo al meglio.

Oggi credo che possa essere più di una scelta, oggi potrebbe essere una rivoluzione.

Pensa se tutti rallentassimo, fossimo meno stressati e più presenti. Pensa alle “conseguenze” di questo stile di vita. 

Vivere slow è andare controtendenza, uscire dalla propria zona di confort, essere riluttanti ai ritmi imposti dalla società; vivere slow è il rifiuto di una vita copia e incolla.

Se anche tu pensi che sia arrivato il momento di vivere secondo i tuoi ritmi, segui questo blog e iscriviti alla newsletter, perché sto lavorando ad un progetto che potrebbe davvero interessarti.

A presto, 

Antonio M.

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