Senso di colpa: 5 suggerimenti per superarlo

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  • Categoria dell'articolo:Cambiare vita
  • Ultima modifica dell'articolo:15 Maggio 2024
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senso di colpa
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di Antonio Martone

Esistono emozioni che più di altre ti tengono in ostaggio e ti impediscono di vivere una vita piena e soddisfacente. 

Una di queste è, senza ombra di dubbio, il senso di colpa.

Instillato in noi fin da piccoli, il senso di colpa ci rende impotenti davanti alle scelte più importanti e, soprattutto, ci vede immobili nel presente, perché costantemente legati ad un passato che fu o ad un futuro che verrà.

In questo articolo vedremo più da vicino il senso di colpa e l’inquietudine (il suo alter ego) e ti darò cinque suggerimenti per superarli.

Il senso di colpa

Ogni giorno abbiamo mille distrazioni che ci impediscono di vivere il qui e ora, ma ci sono anche emozioni che ci paralizzano impedendoci ci rimanere connessi con il presente.

Il senso di colpa è quell’inutile emozione, come lo definisce Wayne Dyer, che ti congela in un momento che non è ora. O meglio, ti immobilizza nel presente su qualcosa che appartiene al passato, o che accadrà, forse, nel futuro.

Non è l’esperienza dell’oggi che fa impazzire gli uomini. È bensì il rimorso per qualcosa avvenuto ieri, e il timore di ciò che il domani può palesare.
– Robert Jones Burdette (Golden Day)

Tutti abbiamo provato, almeno una volta, il senso di colpa, addolorandoci per qualcosa che non avremmo dovuto fare, ma anche rendendoci inquieti al solo pensiero di compiere un’azione che potrebbe contrariare qualcuno.

Il senso di colpa ti lega a qualcosa che hai detto o fatto nel passato, o ti rende preoccupato per un evento futuro. In ogni caso, il risultato è lo stesso: non vivi il presente.

Ci è stato talmente inculcato il senso di colpa che se non lo provassimo potremmo essere definiti inumani.

Ma attenzione, una cosa è dirsi dispiaciuti per un’azione o una frase che ha offeso qualcuno, un’altra è rimanere ancorati a quest’emozione facendoci letteralmente controllare.

Proprio così, il senso di colpa ti controlla a tal punto che non riesci a prendere una decisione importante senza preoccuparti se può essere universalmente riconosciuta.

Bisogna rassegnarsi, prima o poi, al fatto che non possiamo accontentare tutti!

Pensa a quando hai deciso un percorso di studi diverso da quello che avrebbero voluto i tuoi genitori, o a quando hai preso la decisione di andare a vivere da solo/a.

Lo sguardo deluso di coloro che dovrebbero appoggiare ogni tua scelta, ti fa sprofondare nell’inquietudine più totale. Si perché, malauguratamente dovesse andarti male, senti già nell’aria la maledetta frase: “Te l’avevo detto!“.

Può anche succedere che una decisione che contrasta il punto di vista di coloro che amiamo, finisce per causare un’incrinatura difficile da riparare. 

E finisci per vivere una vita a chiederti se è stata la scelta giusta e, ovviamente, a provare un pesantissimo senso di colpa. Per dirla alla Dyer, è uno spreco di energia emozionale.

Se credi che il rimorso o l’inquietudine possono cambiare ciò che è stato o sarà, vivi su un altro pianeta che ha una diversa realtà.
– Wayne Dyer (Le vostre Zone Erronee)

Tra passato e futuro

Esistono tantissime cause che scatenano il senso di colpa: una scelta non condivisa, una decisione in contrasto con le credenze del partner, vivere la propria libertà sessuale e così via.

La verità, qualsiasi sia il motivo, è che sentirsi in colpa non cambierà assolutamente nulla.

Come ti anticipavo prima, questa emozione non fa altro che tenerti bloccato/a nel presente per qualcosa che è già avvenuto o che avverrà.

Sentirsi in colpa ti tiene legato/a ad un passato che non potrai mai più modificare. 

Pensa a quando la tua squadra del cuore subisce una brutta sconfitta. Puoi rimuginarci sopra per giorni fino a quando non ti rassegni. E perché ti rassegni? Perché sai benissimo che non potrai mai cambiare il risultato.

Ecco, rassegnati al fatto che il passato è passato!

Quando invece sei proiettato nel futuro e sei consapevole che le tue scelte non saranno accettate da tutti, vivi nell’inquietudine.

passato, futuro e senso di colpa

Il senso di colpa e l’inquietudine ti paralizzano rispettivamente nel passato e nel futuro, a tempo indeterminato.

Nell’uno o nell’altro caso, stai perdendo del tempo prezioso!

Vi sono due giorni in una settimana di cui non mi preoccupo mai. Due giorni dei quali non mi do pensiero e che tengo santamente sgombri da scrupoli e apprensioni. Uno di questi giorni è ieri… e l’altro del quale non mi curo è domani.
– Robert Jones Burdette (Golden Day)

Non darti pena, impara la lezione

Esiste una grande differenza tra sentirsi in colpa e imparare la lezione

Quale che sia la “malefatta”, ne possiamo sempre trarre un insegnamento, promettendoci di non ricadere nell’errore. 

Imparare la lezione è necessario per la propria crescita personale e si colloca l’evento nel contesto giusto: il passato.

Reiterare il senso di colpa, non solo ti tiene paralizzato, ma finisci per sprecare energie, provare rabbia o depressione per un evento che è già successo e per il quale hai già provato quelle emozioni.

Non c’è senso di colpa che possa portarti indietro nel tempo e cambiare gli eventi.

Cinque suggerimenti per superare il senso di colpa

Il peso del senso di colpa, a lungo andare, si fa sentire nel corpo e nella mente. Bisogna rendersi conto che il tempo scorre inesorabile e con esso la nostra vita.

Liberarsi del senso di colpa è possibile e non è mai troppo tardi per provarci e guardare al futuro con una nuova prospettiva, ma soprattutto vivere il presente in maniera più consapevole.

E allora eccoti cinque suggerimenti per superare il senso di colpa:

1. Il passato è passato

Sarò ripetitivo, ma devi assolutamente guardare al passato come qualcosa di immutabile. Non esiste senso di colpa capace di modificare il passato e provare questa emozione non ti renderà migliore. 

Piuttosto, prova a ricavarne una lezione per la tua crescita personale.

2. Accettati per quello che sei

Forse è arrivato il momento di chiederti chi sei e dove stai andando. Le tue scelte non possono essere condivise da tutti. 

Accetta ciò che hai scelto per te, anche se agli altri può non piacere. Liberati del giudizio altrui! L’approvazione degli altri, anche se piacevole, non è indispensabile.

3. Pensare a se stessi non è sbagliato

Coltivare quel sano egoismo utile per curare i propri interessi non è sbagliato, anzi è lecito e giusto.

Impara a dire di no senza cadere nella trappola di chi fa leva sul senso di colpa. Non farti manipolare e impara a far fronte al disappunto di chi ti circonda.

4. Tieni un “diario della colpa”

Mettere nero su bianco quando, perché e con chi hai provato questo stato d’animo, ti aiuta a prendere le distanze e ad elaborare meglio l’accaduto.

Rimuginare col pensiero non fa altro che rafforzare la tua convinzione, mentre la scrittura ti aiuta a prendere una posizione più distaccata.

5. Chiedi scusa

Sembra banale, ma spesso non siamo capaci di chiedere scusa.

Affrontare il maltorto chiedendo sinceramente scusa per le nostre azioni o per ciò che abbiamo detto, è un passo fondamentale per mettere un punto e prendere le distanze.

Ricorda: è fondamentale saper chiedere scusa anche a te stesso/a.

Conclusioni

Impara a vivere il presente senza perderti costantemente nel passato o nel futuro. Provare e riprovare colpa o inquietudine non ti porterà da nessuna parte.

Metti in pratica questi semplici, ma potenti, suggerimenti per disfarti del senso di colpa e fammi sapere com’è andata!

Ti saluto e al prossimo articolo, 

Antonio M.

 

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